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LA NOSTRA STORIA

Il calcio, in particolare, ma, lo sport in generale sono di casa nella famiglia Nicoletti. Il capostipite, Fabrizio, classe 1939, è stato una promessa del Verona, debuttando perfino in serie B e collezionando gettoni di presenze con la maglia dell’Hellas, per poi esportare la propria passione a Pistoia, Forlì, Arco di Trento, San Michele Extra. La voglia di rimanere nel mondo del football ha visto Nicoletti rivestire anche il ruolo di mister di alcuni club dilettantistici veronesi, quali il Sivam di Bagnolo, il Bussolengo, il San Martino, il Ronco e il Caldiero. Già, il Caldiero: siamo ai primordi di quel calcio dilettantistico che, scimmiottando quello professionistico, vuole darsi un tono professionale.”Quando giocavo e contemporaneamente guidavo il Caldiero” ricorda Fabrizio Nicoletti “un giovedì sera mi accorsi che ai giocatori mancavano 5 paia di calzoncini. Chiesi, allora, a mia moglie, Laura Spagna, fresca di corso di cucito, di confezionarmene il più possibile, per non scendere in campo la domenica successiva in maniera anomala”. E, da quella premura trasformatasi subito in esigenza nacque, in pratica, “Linea Sport”: “Laura si rivolse alla magazziniera dell’Audace, la signora Gabriella, per farsi dare il modello e le misure di pantaloncini standard da preparare”.
1979: NASCE LINEA SPORT: La storia, almeno nel nostro creativo e laborioso Veneto, sembra ripetersi: da una necessità ecco pronta la virtù a mò di risposta efficace e pregna di sacrifici e rinunce: “La nostra casa in borgo Roma” rievoca Laura Spagna “si trasformò in una sorta di azienda tessile: rotoli di tessuti sopra e sotto i letti anche dei miei due figli Matteo e Davide – ingaggiati subito al lavoro che prendeva sempre più piede -, armadi trasformati in ripostigli di accessori per confezioni o ripiani per maglie appena sfornate. Si andava a letto alle una e ci si alzava alle 5 della mattina, sempre curvi a cucire, a rammendare o a infilare le cordine intorno al collo delle casacche o dentro i pantaloncini. La soddisfazione più grande ce l’hanno data i vicini di casa, che, dopo aver scoperto che non ci addormentavamo mica con la luce accesa fino alle 5 del mattino, scoperta la verità, ci facevano i complimenti e ci riconoscevano i meriti di tanta fatica”. Il primo commerciale – neanche a dirlo – è stato Fabrizio, che, una volta, lasciato anche il calcio allenato, ebbe modo di tuffarsi a 360 gradi in quella che stava diventando una seria e produttiva attività di famiglia: “Lavoravo alla Mondadori in ufficio, e arrivai a un punto che o avrei dovuto licenziarmi o intraprendere la mansione di magazziniere. Optai per la prima ipotesi, contando di poter sfruttare le conoscenze che avevo acquisito in anni di calcio”.
1980: La clientela, le commesse aumentano a tal punto che la casa di borgo Roma non era più in grado di contenere gli ordini e il materiale di magazzino: “Ci trasferiamo a Raldon di San Giovanni Lupatoto” continua Fabrizio “dove decolla ufficialmente “Linea Sport”. Non più la confezionamento di pantaloncini, ma anche la produzione e vendita di maglie, guanti da portiere, scarpe ed altri accessori sportivi. Iniziamo a trattare altri sport e a servire altre discipline agonistiche”.”Siamo partiti” ricorda ancora adesso con una certa emozione in viso la signora Laura, di origini mantovane “quasi per scherzo, visto che non avevamo soldi, ma solo debiti da affrontare. Io non volevo fare la casalinga e allora mi sono tuffata a capo fitto in un’attività che avrebbe potuto dare un futuro non solo a me e a mio marito, ma un indomani anche ai miei figli. E’ una vita che siamo in movimento, perché, dopo aver pagato il mutuo per il nuovo capannoncino a Raldon, via, sotto con un altro – esortata dalla banca – per finanziare l’acquisto della casa. Abbiamo recuperato alcune scaffalature e una vecchia scrivania (ancora esistente oggi) che la Mondadori aveva completamente scartato. Matteo è cresciuto in casa, fin da piccolo, con il lavoro in mano, aiutandomi a infilare cordoni e i lacci dentro i pantaloncini, e dimostrando più passione per il lavoro che per gli studi”.
1983: Il primo vero cliente come volume di lavoro e prestigio di etichetta è proprio quell’Hellas Verona, in cui Fabrizio Nicoletti era cresciuto ed aveva giocato: “Un giorno” ricorda Fabrizio “è venuto in negozio a Raldon il presidente dello scudetto giallo e blu Fernando Chiampan, ordinando l’abbigliamento completo del Verona sia estivo che autunnale. E’ stato il vero starter della nostra azienda, in quanto potevamo farci conoscere – grazie a quell’ordine – in tutta Verona e provincia. Iniziamo a stampare con una nuova tecnica il logo Canon, il marchio e i numeri dietro la schiena, quando ancora si usava ricamarli o cucirli. La conquista dello scudetto – dizione 1984-85 – ha consacrato il notro ruolo di fornitori ufficiali dell’Hellas Verona”.
1984-85: E’ l’anno d’oro della storia del calcio giallo e blu, il punto più alto della parabola calcistica della nostra città: il Verona di Ovaldo Bagnoli – compagno di squadra di Fabrizio Nicoletti – trionfa in campionato e diventa la regina delle provinciali, superando club di grandi metropoli come Milano, Torino e Genova. “Linea Sport” sta diventando una realtà sempre più marcata nel territorio veronese, il lavoro si moltiplica ed abbraccia diverse altre discipline sportive. Anche il Chievo bussa all’azienda di Raldon, e si farà servire fino alla serie C. Il capannone dietro la casa-opificio di Raldon è completato.”La vittoria in campionato del Verona” annota Matteo Nicoletti “ci fruttò l’ordine di 2-3 mila magliette richieste dai tifosi su modello di quelle indossate da Preben Larsen e compagni di squadra. Ricordo che io e Davide non trovavamo più il posto per dormire tanto le nostre camerette erano state invase da rotoloni di tessuti coricati sopra o sotto i letti, o lungo le scale. Abbiamo anche noi festeggiato l’evento, arrivando al “Bentegodi” con un bandierone così grande che non si vedeva neanche la Fiat Cinquecento su cui eravamo saliti. L’abbiamo ancora quell’enorme telo giallo e blu”.
1997: Matteo, classe 1974, appassionato di calcio, comincia a prendere attiva arte nella conduzione familiare, infondendo grande passione e portando tante innovazioni. Più avanti sarà la volta di Davide, classe 1977.
1999: L’azienda “Linea Sport” lascia il sito originario di Raldon e si trasferisce a Pozzo di San Giovanni Lupatoto, sulla strada provinciale che collega Verona a Rovigo. Diventa in un batter d’occhio il punto di riferimento per giocatori e dirigenti di Verona e provincia. Davide riesce a dare un forte impulso, sviluppando anche il reparto grafica, ultimo reparto che mancava per il completamento della macchina produttiva aziendale. Ancora oggi la sede di Pozzo è in grande fervore: unisce alla “Linea Sport” Team Line anche l’abbigliamento.

2008: “Linea Sport” si trasferisce a San Giovanni Lupatoto e si riprende a far rivivere l’azienda di Pozzo grazie a un elegante e ricchissimo Show Room Team Line dedicato a società e a gruppi sportivi. Sale a una decina il numero di collaboratori che operano all’interno della “Linea Sport”, che nell’accogliente e luminoso atelier di San Giovanni Lupatoto offre abbigliamento Sport Wear, un nuovo reparto per il calcio, per il basket, il wolley e tutte le principali discipline agonistiche di nicchia, in testa il baseball e il rugby.

VIA CESARE BATTISTI 9/11 . SAN GIOVANNI LUPATOTO, VERONA – LINEASPORT . P.IVA 02898360231